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domenica 15 aprile 2012

Verità mai dette

Ciao a tutti,

come dicevo un po' di tempo fa, il blog di Albino Galuppini prometteva davvero bene.
Galuppini, oltre ad interessarsi di complotti lunari, di ferrovie su Marte e di Nibiru, si interessa anche di terremoti e di come la loro frequenza e intensità dipenda dalla posizione dei pianeti nel sistema solare.
Piccola nota di colore: sul blog di Galuppini trova spazio Sotiris Sofias.
Questi, a detta di Galuppini, tra le altre cose, sarebbe un architetto greco con la passione per la luna ed il "complotto" che vi gira attorno. Tanto per dare un'idea dello spessore di questo personaggi basti pensare al fatto che credo sia l'unica persona al mondo che crede che sulla luna non ci siamo mai andati ma allo stesso sostiene anche che quando gli astronauti hanno messo piede sul nostro satellite naturale, avrebbero incontrato gli alieni. Alieni che ovviamente ci vengono tenuti nascosti.
Non si sa bene come possano coesistere le due teorie, ma tant'è...

Ma l'argomento di questo post, non è né la luna né Sotiris ma sono i terremoti.
Come dicevo poco fa, Galuppini è anche "esperto", passatemi il termine, di terremoti e a volte si lancia in previsioni che non hanno nulla da invidiare alle profezie di Nostradamus.

Vediamo in un suo intervento un po' di tempo fa cosa aveva scritto al riguardo:
...il periodo tra aprile e giugno 2012…probabilità di terremoti molto intensi in qualche parte del mondo… Ovviamente, in zone già di forte instabilità della crosta terrestre...
Davvero una grande previsione, considerato che ogni giorno ci sono tra i 5 e i 20 terremoti oltre il 5° grado Richter: Latest Earthquakes M5.0+ in the World - Past 7 days

Io glielo faccio notare e Galuppini corregge il suo intervento, che ora appare così:
Perciò possibile ipotizzare che il periodo tra aprile e giugno 2012 (con particolare attenzione a inizio aprile e inizio giugno) sia quello in cui la risultante del parallelogramma delle forze è maggiore e quindi con più importante influenza sul nostro pianeta e probabilità di forti terremoti (oltre 7.0 di magnitudo) in qualche parte del mondo. Ovviamente, in zone già di forte instabilità della crosta terrestre

Anche così la previsione ha poco senso: nell'ultimo decennio, si sono verificati tra gli 11 e i 22 terremoti oltre il 7° grado. Di conseguenza se si dice che nell'arco di due mesi si verificherà un terremoto oltre il 7° grado si ha un'altissima probabilità di azzeccarci.

Ma proseguiamo.

Dimostrandomi molto scettico in questi termini, Galuppini si sbilancia e afferma:
Vuole una profezia precisa? Io dico un terremoto oltre il 7° tra il 1 e 11 aprile e tra il 1 e l’11 di giugno, che dice?

Una previsione del genere da l'impressione di essere in effetti molto più precisa.
Ma facciamo un attimo mente locale con l'aiuto di questo sito:
List of 21st-century earthquakes

E scopriamo che (parlando di terremoti oltre il 7° grado):
nel 2001, tra il primo e l'11 del mese ci sono stati terremoti in 3 mesi all'anno;
nel 2002 ci sono stati terremoti in 5 mesi;
nel 2003 un solo mese è stato interessato da un terremoto;
nel 2004 ci sono stati terremoti in 5 mesi;
nel 2005 ci sono stati terremoti in 4 mesi;
nel 2006 ci sono stati terremoti in 2 mesi;
nel 2007 ci sono stati terremoti in 4 mesi;
nel 2008 ci sono stati terremoti in 2 mesi;
nel 2009 ci sono stati terremoti in 5 mesi;
nel 2010 ci sono stati terremoti in 5 mesi;
nel 2011 ci sono stati terremoti in 5 mesi.
Significa che in media, nella prima decade, quasi 4 mesi sono stati interessati da un terremoto.
E' chiaro che menzionando 2 mesi è altamente probabile che un terremoto si verifichi nella prima decade del mese indicato.

Galuppini in quello stesso post pone l'attenzione sulla quantità di terremoti che si starebbero verificando in questo ultimo periodo, evidenziando come la teoria Bendaniana stia avendo riscontro.
Inoltre in questo altro post di Galuppini leggiamo:
Curiosamente, un altro perigeo ravvicinato, 358 mila km, 7 aprile 2012, quasi coincide con la pseudo previsione di Raffaele Bendandi per il 5-6 aprile 2012 di un catastrofico terremoto che colpirebbe l’Urbe.

Però, se analizziamo un po' di dati scopriamo che il numero terremoti del 21° secolo rilevanti, fino al giorno 13 aprile sono:

Nel 2001: 10 terremoti
Nel 2002: 7 terremoti
Nel 2003: 4 terremoti
Nel 2004: 6 terremoti
Nel 2005: 5 terremoti
Nel 2006: 6 terremoti
Nel 2007: 6 terremoti
Nel 2008: 6 terremoti
Nel 2009: 8 terremoti
Nel 2010: 10 terremoti
Nel 2011: 12 terremoti
Nel 2012: 5 terremoti


Se addirittura prendiamo tutti i terremoti oltre il 5° grado scopriamo che fino alla data 13 aprile del 21° secolo la media è di poco oltre i 500 terremoti.
Ora siamo a 461. Il numero di terremoti che ci sono stati fino a questo momento (e secondo Galuppini la punta “massima” è già stata superata) è decisamente al di sotto della media degli altri anni.

Quindi ricapitolando:
- non c'è ovviamente alcuna prova che Bendandi avesse previsto un forte terremoto nella prima decade di aprile o di giugno;
- l'attività sismica non è più intensa in questo periodo rispetto ad altri anni, anzi, è vero il contrario;
- una previsione come quella di Galuppini, che ripercorre le orme di Bendandi, è oltremodo banale.

Ma la volete sapere la cosa più buffa?
Qui c'è un'intervista a Paola Lagorio, presidentessa de "La Bendandiana".
Ora, la presidentessa dell'associazione atta a valorizzare l'operatore di Bendandi, non avrebbe alcun interesse a "remare" contro la persona di cui difende l'operatore, ma nemmeno ad inventarsi le previsioni.
E forse per questo nell'intervista appare molto più onesta di come appaiono invece tanti altri cialtroni sul web.
Vediamo cosa dice:

la profezia del 5-6 aprile, se così la vogliamo chiamare, ma sarebbe più corretto definirla uno stratagemma usato da frequentatori del web per creare panico e disordine. Non esiste nessuna previsione del sismologo faentino su questo terremoto nè su quello passato (11 maggio 2011). E una notizia comparsa sul web e che è stata attribuita a Bendandi perchè a memoria d’uomo è l’unico che abbia fatto previsioni e sia passato alla storia come “colui che prevede i terremoti“

Quindi Bendandi non ha mai previsto alcun terremoto, e nemmeno un'intensificazione dell'attività sismica!
Ma non lo dico io. Lo dice la Lagorio che ha tutto l'interesse a difendere l'operato di Bendandi.
E l'intervista è stata rilasciata il giorno 4 aprile.
Quindi anche in questo caso, come capita spesso con Nostradamus, si vogliono far dire delle cose a scienziati del passato, anche quando sarebbe bene lasciarli in pace, per non offuscare il loro operato.

Le figuracce non appartengono agli scienziati (o pseudo tali) del passato, ma dei cialtroni del presente.

Alla prossima.

sabato 12 marzo 2011

Senza parole...

Ieri mi stavo chiedendo, mentre leggevo le terribili notizie che arrivavano dal Giappone, come avrebbe reagito la comunità complottista al cospetto di tali terribili notizie.

E' bastato aspettare il sabato per avere le prime risposte.

Una premessa:
se cercate in Google Images "centrale nucleare Fukushima" noterete che la centrale è costruita in riva al mare.
L'istinto ti porta a pensare:"Ma, con il rischio di tsunami che c'è su quelle coste, proprio in riva al mare devono andare a costruire una centrale nucleare?".
Mezzo secondo dopo invece, una persona con anche solo una conoscenza di base (se tali conoscenze non le hai, te ne stai buono e zitto o se vuoi ti documenti), arriva a pensare che, grezzamente detto, per raffreddare un reattore nucleare è necessaria una enorme quantità di liquido refrigerante.
E cosa si usa?
L'acqua del mare.
A tale scopo ci viene in soccorso anche Wikipedia che infatti conferma quanto detto.
Vedere Centrale elettronucleare e link correlati.
L'acqua, per determinati tipi di reattori quali sono quelli della centrale di Fukushima, è di fondamentale importanza per il raffredamento del reattore nucleare.
Ma vuoi che Mazzucco non si sia informato?

No.
Non lo ha fatto.

E nemmeno ha ragionato come ho fatto io e come probabilmente l'hanno fatto tantissime altre persone.
Vediamo cosa scrive oggi nel suo articolo di apertura del sito:
...a tutto ciò si aggiunga la questione dei reattori nucleari di Fukushima, che è tutt’altro che simpatica: l’ondata dello tsunami non solo ha interrotto la fornitura di elettricità alla centrale, ma pare che abbia anche reso inservibili i generatori di emergenza. (Ma benedetti ragazzi, proprio in riva al mare dovete farle, queste centrali?)...

Quanta pazienza che ci vuole a questo mondo...

Due parole sul popolo giapponese vanno spese.
Prima si vedono colpiti da un terremoto devastante, poi da uno tsunami di dimensioni hollywoodiane, e poi dall'emergenza nucleare.
Sono quanto mai convinto che, il grandissimo popolo giapponese, saprà ancora una volta rialzarsi. E lo farà ad una velocità e con una mentalità che nessun altro popolo al mondo sarebbe anche solo in grado di concepire.

giovedì 21 gennaio 2010

Monumento all'ipocrisia

Repubblica, così come Corriere, ha pubblicato un articolo dove si menziona che una nave da crociera della compagnia Royal Caribbean Cruise è arrivata al porto Labadie Beach, un villaggio turistico di sua proprietà in una delle baie più belle di Haiti, a soli 100 chilometri da dove si è scatenata la tragedia del terremoto.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/19/news/haiti_crociera-2000474/

http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_18/haiti_nave_crociera_ketty_areddia_c7cfbf6a-0422-11df-9eeb-00144f02aabe.shtml

http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_19/comunicato_royal_caribbean_ad9ff1d0-0532-11df-aece-00144f02aabe.shtml

http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_19/lettera-ufficiale-nave-crociera-indipendence-seas-haiti_35ea7d86-04dd-11df-aece-00144f02aabe.shtml

I due articolo sono sulla stessa lunghezza d'onda: si chiedono come sia possibile che ci siano persone che sorseggiano cocktail o che organizzano barbecue in spiaggia quando a 100 km di distanza le persone muoiono di stenti a causa del terremoto.

Bisogna fare una premessa: la crociera è una vacanza sicuramente non economica, le navi sono spesse volte sfarzose fino all'eccesso ed il lusso è all'ordine del giorno.
Ad ogni ora è possibile consumare bibite e spuntini.
Potete immaginare qundi la quantità di cibo che viene gettata via.

Le persone che partecipano a questo tipo di vacanza (ed io sono uno di quelli, lo ammetto) dovrebbero almeno esimersi dal fare commenti come quelli che sono stati riportati da Repubblica.
Ecco cosa dice il quotidiano online:
"Un passeggero si è detto "disgustato" dalla decisione di scendere a terra. Un altro commenta sul sito Cruise Critic (Critici della Crociere): "Non mi posso vedere che prendo il sole sulla spiaggia mentre decine di migliaia di cadaveri vengono ammassati lungo le strade."

Ma non è finita. Guardate come prosegue l'articolo:
"Era già difficile fare un picnic a Labadie prima del terremoto, sapendo che gli haitiani muoiono di stenti, ora non riesco a immaginare come sia possibile ingozzarsi di hamburger davanti a quello che è successo".
Ammettendo che sia vera questa dichiarazione del passeggero, la domanda sorge spontanea: ma cosa ci sei andato a fare sulla nave da crociera? Qualcuno ti ha puntato la pistola alla tempia? Non sapevi qual'era il tragitto della nave?
Mi sembra una dichiarazione, nel migliore delle ipotesi, ridicola.

Senza contare che i tragitti delle navi da crociera che toccano posti poveri, non fanno altro che portare soldi alle persone del posto. Fanno girare la seppur povera economia locale. Ma questo ovviamente ha poca importanza. L'importante è fare notizia sbattendo in prima pagina la frase:"In vacanza tra i cadaveri."

Che poi, cosa dovevano fare? Cambiare itinerario? Le persone disgustate potevano forse essere d'accordo, ma le persone che comunque volevano vedere le spiaggie di Haiti? E' nel loro diritto e hanno pagato per quello.
Le persone che non se la sentono possono stare sulla nave, trecento metri più distante rispetto a quelli scesi alla spiaggia, magari facendosi fare un massaggio da 200 dollari o magari consumando un pasto negli infiniti buffet di cui sono provvisti le navi. Per poi accorgersi che hai consumato un quarto di ciò che ti sei messo nel piatto.

Corriere almeno ha fatto una sorta di ammenda, pubblicando una risposta della compagnia e anche una lettera inviata al Corriere stesso da un ufficiale a bordo della nave per chiarire come stanno le cose e per specificare che la nave stessa ha provveduto a consegnare viveri agli haitiani.

Repubblica invece non si è mossa di un millimetro.