sabato 12 marzo 2011

Senza parole...

Ieri mi stavo chiedendo, mentre leggevo le terribili notizie che arrivavano dal Giappone, come avrebbe reagito la comunità complottista al cospetto di tali terribili notizie.

E' bastato aspettare il sabato per avere le prime risposte.

Una premessa:
se cercate in Google Images "centrale nucleare Fukushima" noterete che la centrale è costruita in riva al mare.
L'istinto ti porta a pensare:"Ma, con il rischio di tsunami che c'è su quelle coste, proprio in riva al mare devono andare a costruire una centrale nucleare?".
Mezzo secondo dopo invece, una persona con anche solo una conoscenza di base (se tali conoscenze non le hai, te ne stai buono e zitto o se vuoi ti documenti), arriva a pensare che, grezzamente detto, per raffreddare un reattore nucleare è necessaria una enorme quantità di liquido refrigerante.
E cosa si usa?
L'acqua del mare.
A tale scopo ci viene in soccorso anche Wikipedia che infatti conferma quanto detto.
Vedere Centrale elettronucleare e link correlati.
L'acqua, per determinati tipi di reattori quali sono quelli della centrale di Fukushima, è di fondamentale importanza per il raffredamento del reattore nucleare.
Ma vuoi che Mazzucco non si sia informato?

No.
Non lo ha fatto.

E nemmeno ha ragionato come ho fatto io e come probabilmente l'hanno fatto tantissime altre persone.
Vediamo cosa scrive oggi nel suo articolo di apertura del sito:
...a tutto ciò si aggiunga la questione dei reattori nucleari di Fukushima, che è tutt’altro che simpatica: l’ondata dello tsunami non solo ha interrotto la fornitura di elettricità alla centrale, ma pare che abbia anche reso inservibili i generatori di emergenza. (Ma benedetti ragazzi, proprio in riva al mare dovete farle, queste centrali?)...

Quanta pazienza che ci vuole a questo mondo...

Due parole sul popolo giapponese vanno spese.
Prima si vedono colpiti da un terremoto devastante, poi da uno tsunami di dimensioni hollywoodiane, e poi dall'emergenza nucleare.
Sono quanto mai convinto che, il grandissimo popolo giapponese, saprà ancora una volta rialzarsi. E lo farà ad una velocità e con una mentalità che nessun altro popolo al mondo sarebbe anche solo in grado di concepire.

martedì 8 marzo 2011

Questione di fede

Da ormai molto tempo si dice che il credere nel complottismo (e lo intendo nel modo più generale possibile) è questione di fede.

Questione di fede perchè a volte, sono dell'idea, che bisognerebbe porre una immaginaria linea di confine che non si può e non si deve valicare.

Una persona, arrivata a quel confine può decidere se continuare con le sue idee, e allora si parla di fede, oppure fare un passo indietro e rivedere le propre opinioni.

All'inizio, in tutta la mia ingenuità, non pensavo che fosse possibile, che quel limite non potesse essere scavalcato da chi ha almeno un po' di onestà intellettuale. E un po' di coerenza.
Ma i fatti sono due, o ci sono persone che non hanno un briciolo di onestà intellettuale, oppure quel limite si oltrepassa perchè conviene perchè "sicuramente troverò chi continuerà a sostenermi".

Il contesto è questo:
un utente apre un thread sul forum di Luogo Comune dove posta le immagini della sonda che ha fotografato il luogo dove avvenne l'atterraggio sulla luna.
Le foto mostrano anche i segni della passeggiata lunare degli astronauti.
The Apollo 15 Lunar Laser Ranging Retroreflector - A Fundamental Point on the Moon!

Leggete qua cosa scrive Massimo Mazzucco su quello stesso thread:
Ora basterà dimostrare che quelle immagini vengono veramente dalla Luna, e non dallo stesso modellino creato in studio. (O forse c'è qualche zuzzurellone che pensa che pubblicherebbero le VERE immagini del LRO, se lì sulla Luna NON ci fossero le tracce di Apollo 15?)
Questa, più che "la fine dei lunacomplottisti", è la fine dell'intelligenza umana.

Mazzucco chiede la dimostrazione che quelle sono davvero foto che vengono dalla luna e che davvero mostrano la superficie lunare.

In cosa potrebbero consistere tali prove?
Io non ho idea di come in questo caso si potrebbe convincere Mazzucco che davvero siamo andati sulla luna.
Se si ripetesse un viaggio sulla luna, e a tale viaggio venisse invitato a partecipare lo stesso Mazzucco, probabilmente non basterebbe perchè l'obiezione sarebbe piuttosto ovvia, ovvero "Chi mi dice che ci siamo davvero alzati da terra? Potrebbero aver proiettato delle immagini dai finestrini dello shuttle per farmi credere di essere davvero atterrati sulla luna, e durante il finto viaggio, qualcuno potrebbe aver ricreato la scenografia per farmi davvero credere di calpestare il suolo lunare" e via discorrendo.

Parlando di un altro complotto, parlando ad esempio di 11 settembre, Osama Bin Laden potrebbe andare da Mazzucco e spiegare per filo e per segno come si è svolta l'organizzazione degli attentati, ma anche in questo caso Bin Laden potrebbe essere stato pagato dal Governo USA per mentire e reggere il gioco.

Parlo di questo limite, il limite oltre il quale bisognerebbe tornare sui propri passi e valutare: se da una parte sostengo che sulla luna non ci siamo mai andati, dall'altra devo considerare quante persone dovrebbero essere state coinvolte per reggere il gioco e considerare anche le prove a sostegno del fatto che sulla luna ci siamo davvero andati.
Sarebbe necessario fare un bilancio. E qui entra in gioco l'onestà intellettuale. Quella onestà che ti deve portare a riconsiderare le tue idea.

Ma è ovvio che personaggi come Mazzucco non potrebbero mai farlo. Cosa direbbe a tutti quelli che hanno comprato i suoi DVD?
Cosa direbbe a tutti quelli che hanno donato quattrini per finanziare i suoi lavori?

E' davvero questione di fede...

mercoledì 2 marzo 2011

Elettricità o non elettricità...

Affronto solo di striscio l'argomento, di nuovo, con la speranza di avere il tempo di approfondirlo in seguito.

E' stato pubblicato un articolo, sulle principali testate online, che cita uno studio che avrebbe rivelato che un'auto elettrica inquinerebbe quanto un'auto che emette CO2.

Le elettriche inquinano come le altre auto (da Repubblica)

Se infatti è vero che queste macchine non emettono CO2 durante l'utilizzo, è anche vero che l'elettricità necessaria per ricaricarne le batterie deve essere prodotta da centrali elettriche. E il biossido di carbonio (il cosiddetto "gas verde", secondo gli scienziati colpevole del surriscaldamento globale) prodotto da questi stabilimenti sarebbe pari a quello creato dalla combustione interna.

Ma a pronunciarsi non sono multinazionali del petrolio che avrebbero tutto l'interesse a supportare una tesi del genere, ma anche chi invece tiene davvero al nostro bel pianeta. A tal proposito vengono citati WWF e Greenpeace.

Non è la prima volta che un'organizzazione punta il dito contro il mercato delle auto elettriche. Due anni fa uno studio condotto in Germania dal WWF insieme all'Izes, istituto tedesco che si occupa di ricerche sui sistemi energetici, mise un freno alla decisione del governo Merkel di mettere in strada un milione di veicoli elettrici o ibridi entro il 2020, spiegando che il progetto avrebbe ridotto solo marginalmente le emissioni di biossido di carbonio nell'ambiente. Sulla stessa linea gli appelli lanciati di recente da Greenpeace, Friends of the Earth Europe e Transport & Environment, che hanno chiesto ai Paesi europei l'adozione di obiettivi nazionali per le energie rinnovabili, in modo da assicurare che i veicoli elettrici siano realmente a "zero emissioni". 

Purtroppo al momento non ho modo di approfondire il discorso.
Sarebbe interessante, dati alla mano, vedere e paragonare le emissioni di una soluzione rispetto all'altra.

Inutile aggiungere inoltre che tale notizia, dopo una fugace comparsa nelle home page delle testate online è stata relegata alle sezioni interne delle edizioni.
Ma non per chissà quale oscuro complotto, semplicemente perchè la notizia interessa poco alla maggior parte del lettore medio delle testate online.
Allo stesso modo in cui interesserebbe un'eventuale notizia di opposto tenore.

Molto meglio parlare di Ruby e di come James Lambert sia stato escluso dalla combinata nordica ai Mondiali di Holmenkollen.
Mha...

Alla prossima

mercoledì 2 febbraio 2011

Microsfot.. oops.. Microsoft

Esulo un attimo dagli argomenti che in genere affronto su questo blog.

Nell'home page della Repubblica è comparso un articolo su Google e Bing:
Google accusa: "Bing usa le nostre ricerche"
Polemica tra le due aziende sul funzionamento del motore di ricerca di Microsfot. 

Già. E' proprio scritto così: Microsfot.
Non so per quanto tempo rimarrà online l'errore ma comunque vi copio qua sotto uno screenshot con riportato il curioso refuso.

Alla prossima.

sabato 29 gennaio 2011

L'assordante silenzio

E' noto ormai come i complottisti siano da sempre incapaci di spiegare come si sia svolto un presunto complotto.
Loro si limitano a buttare il sasso e a nascondere la mano, anche perchè "non spetta a loro spiegare come si sono svolti i fatti".
Se chiedete a loro come si è svolto un complotto e come sarebbe stato organizzato, vi sentirete rispondere "Chiedetelo a chi l'ha organizzato! Non a noi" perchè ovviamente non c'è una ricostruzione plausibile "del complotto" che potrebbe stare in piedi.
E' successo con la spedizione nel 1969 sulla Luna ed è successo con l'11 settembre.

La stessa cosa si sta verificando con Wikileaks e Assange.

http://snipurl.com/1xefzn
http://snipurl.com/1xeg1u

Da questi due link si scopre come Massimo Mazzucco e i suoi accoliti siano concordi nell'affermare che Assange avrebbe pubblicato ciò che il governo USA ha sapientemente provveduto a far avere ad Assange, fancedo passare il tutto come informazioni che sono trapelate grazie al lavoro di una talpa.

Ma mi chiedo: cosa ci hanno guadagnato gli USA a mettere in piedi una tale sceneggiata?

Guardate questi link:

http://snipurl.com/1xeg60
Caccia ad Assange, ricercato dall'Interpol
e
Spiccato un mandato d'arresto internazionale per l'accusa di stupro in Svezia

http://snipurl.com/1xeg97
Caccia a Assange: ha motivi politici

http://snipurl.com/1xegch
Wikileaks, è caccia internazionale a Julian Assange

http://snipurl.com/1xegkv
Caccia ad Assange, gli Usa mi vogliono uccidere. Per i legali, motivi politici dietro l’ inchiesta per stupro

http://snipurl.com/1xegna
L'avvocato: "La caccia ad Assange ha motivazioni politiche"

http://snipurl.com/1xegqv
Caccia grossa ad Assange rischia accusa di spionaggio

http://snipurl.com/1xegsm
Assange accusa il Pentagono Complotto contro WikiLeaks

http://snipurl.com/1xegv0
Washington pensa a nuove incriminazioni

Da tutti questi link si deduce che gli USA non ne siano usciti proprio bene dal ciclone Wikileaks.
Dopo la pubblicazioni di Wikileakes è scattata una vera e propria caccia all'uomo.
E lo stupro, di cui sarebbe accusato Assange, appare proprio come un pretesto per poter spiccare un mandato di cattura internazionale.
In tal modo si potrebbe bloccare Assange e scongiurare una nuova fuga di notizie e affermazioni scomode.

E poi c'è anche questo articolo:
http://snipurl.com/1xegzj
L'articolo parla di come Bradley Manning, accusato di essere la persona che avrebbe passato i file a Wikileaks, sta passando il suo tempo in cella in isolamento.
Ed anche qua gli USA fanno la figura dei cattivi.

Ma cosa ha svelato Wikileaks?
http://snipurl.com/1xeh25
Molto in breve, dubbi sulla capacità di personaggi di spicco, ha rivelato i rapporti tesi con alcuni stati dittatoriali, ha rivelato informazioni su presunte armi nucleari di cui sarebbero in possesso i cosiddetti "stati canaglia". Alcune rivelazioni semplicemente scomode e altre che potrebbero invece mettere a repentaglio la vita di migliaia di soldati sul fronte.

Manca qualcosa?
Già.
Manca qualcosa.
Non è trapelato nulla che possa far pensare ad un complotto organizzato l'11 settembre.


La conclusione è questa:
gli USA hanno fatto una pessima figura, hanno fatto la figura ancora una volta dei cattivi per via della caccia all'uomo scattata in seguito alle rivelazioni di Wikileaks.
Cosa assolutamente prevedibile in seguito alle promesse di Assange che già in passato aveva messo in cattiva luce gli Stati Uniti.
Sarebbe assurdo pensare che davvero Assange sia entrato in possesso del materiale che è stato pubblicato perchè servito su un piatto d'argento dagli stessi USA.
Per quale motivo gli USA avrebbero dovuto inscenare una cosa del genere?
Chi è stato il pazzo che potrebbe avere visto gli USA uscire rafforzati da una cosa del genere?

Ma nonostante questo i complottisti reputano che il tutto sia stato pilotato.
Perchè? A quale pro?
Era evidente che gli USA ne sarebbero usciti sconfitti da una cosa del genere, ancora una volta tacciati di fare buon visto a cattivo gioco, ancora una volta additati come nazione antidemocratica, per via della volontà di far stare zitto Assange.

La mia opinione è questa:
forse perfino Massimo Mazzucco e al seguito tutti i suoi accoliti, sanno che non c'è stato alcun complotto.
Ma per giustificare il fatto che il ciclone Wikileaks non ha portato alla luce alcuna rivelazione di complotto, hanno dovuto dire che era tutto manovrato dal grande cattivo.
Ma perchè? A che pro gli USA avrebbero dovuto imbastire tutta questa cosa?

Mi è sempre più oscuro il modo di pensare del complottista medio.

venerdì 28 gennaio 2011

Chi non risica...

Da sbellicarsi dalle risate se non ci fosse invece da piangere.
Su Luogocomune è sempre molto d'attualità l'argomento 11 settembre.
Ma anche i frequentatori del forum suddetto cominciano davvero ad essere alla frutta.

Qualcuno, appartentemente un nuovo iscritto, ha posto una questione interessante, peraltro già posta in passato molte volte.

Vediamo cosa dice di importante l'utente Malcico nel suo intervento di apertura di un suo thread (http://snipurl.com/1xb905):
Detto ciò ho una domanda da fare ed è questa: visto che la maggior parte delle persone indicate come i presunti dirottatori sono ancora vive perchè non li si intervista? Sicuramente i media principali non ne darebbero notizia ma sarebbe un piccolo passo avanti per fare maggior chiarezza soprattutto in chi crede in buona fede che l'11/9 19 terroristi islamici si siano schiantati contro le torri gemelle per punire l'America.

Questione alquanto spinosa. Come la mettiamo ora?

Schottolo, personaggio che per svariati motivi si è sempre messo molto in evidenza, dice:
Perchè è un vicolo ceco (sic). Una volta che hai speso un sacco di soldi per trovarli, (ammesso che esistano). Possono sempre dirti che quelli sugli aerei hanno utilizzato identità false o che gli intervistati sono degli omonimi.

Ma come.. sono stati spesi un sacco di soldi per la realizzazione di filmati, DVD, documentari e quant'altro e un giornalista non riesce a mettere da parte un po' di soldi per programmare una missione del genere che potrebbe essere la svolta della propria carriera?
Quando oggi, con i mezzi di cui disponiamo, siamo riusciti ad intervista chiunque, come giustamente fa notare lo stesso Malcico:
Andiamo, ci sono giornalisti che sono andati ad intervistare dittatori, terroristi, ex agenti della CIA, signori della droga e non ce ne uno in grado di scovare notizie su almeno uno di quei presunti terroristi? E i diretti interessati non riescono a far avere loro notizie in nessun modo? Ripeto il fatto che possano non essere mai esistiti lo posso credere ma che ci sono, sono ancora vivi e non si sa nulla su di essi mi sembra improbabile.

E poi, come giustamente fa notare un altro utente, sarebbe tutto nell'interesse di Al-Qaeda mostrare che quelli che sono considerati terroristi sono ancora vivi e vegeti. Quale occasione migliore per mostrare a tutto il mondo la colpevolezza del governo USA?
Infatti Malcico dice:
Mi pare strano che almeno uno di questi che sono stati accusati e che sono ancora vivi non sia riuscito a far pervenire un video dove smentisca che sia implicato nell'attentato. Non dico sui media occidentali, che mai lo farebbero vedere, ma penso che se arrivasse ad Al Jazeera non ci sarebbero problemi.

Ovviamente nessuno fornisce risposte concrete, ma gli altri utenti che intervengono si limitano a dire che sarebbe tutto inutile, come ha fatto Schottolo poco fa con il suo intervento riportato sopra.
Ma come, ci si attacca a particolari che sono solo traballanti indizi fatti per passare per pistole fumanti, e di fronte ad una prova così schiacciante ci si limita a dire che sarebbe tutto inutile?

Ma non è finita.

Neanche a farlo apposta, pochi giorni dopo, compare un articolo nella home page sempre di LuogoComune (firmato da Decalagon e Dr-Jackal), che tratta delle ricerche effettuate sulle tracce di nano-thermite trovata in polveri e frammenti raccolti in zone prossime a quella dei crolli delle torri.
Dell'articolo si è già occupato qualcun'altro. Ma ci sono nello stesso, alcuni particolari molto interessanti da cogliere.
Vediamo alcuni passaggi:

In principio si è pensato che questi piccoli frammenti fossero di vernice secca anti-ruggine, ma gli scienziati, dopo mesi di sperimentazioni, sono giunti ad altre conclusioni.

E ancora:

18 mesi di esperimenti e analisi che hanno permesso la realizzazione di almeno due studi paralleli e indipendenti

L'articolo continua:

Gli strumenti usati per le analisi delle polveri sono i seguenti

- Un microscopio elettronico a scansione FEI-XL30 SFEG (SEM)

- Un EDAX a raggi-X con un dispositivo spettrometrico a dispersione di energia (XEDS)

- Un calorimetro a scansione differenziale (DSC Netzsch 404C)

- Un microscopio a luce visibile (VLM)

- Uno stereomicroscopio Epiphot Nikon 200

- Uno stereomicroscopio Olympus BX60

- Un microscopio Nikon Labophot e fotocamera

E non è tutto.
Secondo i sostenitori della versione ufficiale, questo significa che l'intero studio, durato 18 mesi e svolto con tutti i crismi (e ancora in attesa di essere smentito), più gli altri studi indipendenti che lo hanno confermato, sono del tutto inaccettabili come prova.

Ricapitolando:
andare a cercare un dirottatore che, stando a quanto dicono i complottisti, sarebbe ancora vivo è:
- tutto inutile
- costerebbe troppa fatica e denaro

Però impiegare strumentazioni altamente professionali e costose (con una breve ricerca si scopre che il primo microscopio indicato nell'elenco costa dai 125 mila dollari in su) che sicuramente non sono state comprate apposta (lo spero vivamente) ma avranno i loro costi di utilizzo e gestione e tenere occupati scienziati e ricercatori per 18 mesi (!!), ecco, considerare tutto questo un atto dovuto, mi pare francamente ridicolo.
Oltretutto andare ad intervistare il dirottatore ancora vivo sarebbe davvero un macigno pesantissimo sul governo USA.
Ma niente da fare.

L'impressione che ho sempre di più è che questi personaggi stiano bene alla larga da ciò che, da una parte potrebbe davvero creare una breccia nelle credenze del più fervo sostenitore della versione ufficiale dei fatti dell'11 settembre, ma che potrebbe d'altro canto seppellire definitivamente ogni velleità di scoprire una verità che invece è già venuta a galla da parecchio tempo. Nel dubbio, evitiamo di prenderci ogni rischio.

venerdì 10 dicembre 2010

No incendio, no crollo

Da sempre, uno dei capisaldi del complottismo sull'11 settembre, è il fatto che mai nessun grattacielo in acciaio è crollato solo a causa di incendi, cosa che invece avrebbe fatto il WTC7.

Tale affermazione la si potrebbe già discutere basandosi sul fatto che se un evento non si è mai verificato in precedenza non è detto che non si debba verificare.
La storia è costellata di eventi unici e mai più verificati.

Ma la situazione è un tantino più complessa.
Perchè un edificio possa entrare nella categoria "grattacielo in acciaio che non è crollato" deve avere anche il suo bell'incendio.
E non parliamo di incendio "grosso", anche perchè il grosso è soggettivo. Sopratutto quando si vuole che la verità prenda una strada o l'altra, il grosso può diventare più piccolo o ancora più grosso.

Giusto per ricordare la vastità degli incendi del WTC7 ecco alcune foto dalle quali si vede chiaramente che il fumo sta uscendo dal WTC7 per l'intera altezza dell'edificio:
http://snipurl.com/1lmnlq
http://snipurl.com/1lmnwe
http://snipurl.com/1lmnzy
Ricordo inoltre che l'incendio al WTC7 ha potuto bruciare per diverse ore.
Esso è stato provocato dai detriti delle torri crollate alle ore 9.59 (torre sud) e alle ore 10.28 (torre nord).
Il WTC7 è crollato alle ore 17.21. Significa che l'incendio ha potuto continuare con la sua azione distruttiva per oltre 7 ore.

Qua è disponibile la TOP 200 dei grattacieli nel mondo in ordine di altezza.
Da questo elenco ho eliminato i grattacieli la cui struttura è totalmente in cemento ("concrete") perchè non facenti parte della casistica che stiamo analizzando.
I grattacieli che sono stati colpiti da incendi mediamente importanti sono questi:


Petronas Tower 1
Wikipedia - Petronas Tower
Wikipedia recita così:
On the evening of 4th November, 2005, a fire broke out in the cinema complex of the Suria KLCC shopping centre below the Petronas Twin Towers, triggering panic among patrons who joined screaming in the thick, acrid smoke. There were no reports of injuries. The buildings were largely empty (except the shopping mall, Suria KLCC) because of the late hour; the only people involved were moviegoers and some diners in restaurants. 

Quindi si tratta di un incendio ben lontano dall'entità di quello del WTC7

Empire State Building
Wikipedia - Empire State Building
At 9:40 a.m.on Saturday, July 28, 1945, a B-25 Mitchell bomber, piloted in thick fog by Lieutenant Colonel William Franklin Smith, Jr.,[41] crashed into the north side of the Empire State Building, between the 79th and 80th floors, where the offices of the National Catholic Welfare Council were located. One engine shot through the side opposite the impact and flew as far as the next block where it landed on the roof of a nearby building, starting a fire that destroyed a penthouse. The other engine and part of the landing gear plummeted down an elevator shaft. The resulting fire was extinguished in 40 minutes. 14 people were killed in the incident.

Qua invece si tratta dello schianto del B-25 contro il grattacielo. Il B-25 è un piccolo aereo del peso massimo di 16 tonnellate.
L'incendio è stato spento dopo 40 minuti.
Anche qua siamo lontani dall'incendio del WTC7.

The Trump Building - New York City
Wikipedia - The Trump Building
On the evening of May 20, 1946, a United States Army Air Forces C-45 Beechcraft airplane crashed into the north side of the building. The twin-engined plane was heading for Newark Airport on a flight originating at Lake Charles Army Air Field in Louisiana. It struck the 58th floor of the building at approximately 8:10 PM, creating a 20 by 10 foot hole in the masonry, and killing all five aboard the plane, including a WAC officer. Fog and low visibility were identified as the main causes of the crash. At the time of the accident, LaGuardia Field reported a heavy fog that reduced the ceiling to 500 feet, obscuring the view of the ground for the pilot at the building's 58th story level. Upon impact, several parts of the aircraft, along with pieces of brick and mortar from the building, fell into the street below. However, there were no reported injuries of any of the estimated 2,000 workers in the building, nor anyone on the street.

Il C-45 è un piccolo aereo del peso massimo di 54 tonnellate ed anche qua sembra che i danni siano stati piuttosto contenuti.

Aon Center
Wikipedia - Aon center
Questo invece è un caso più interessante.
The fire extended at a rate estimated at 45 minutes per floor and burned intensely for approximately 90 minutes on each level. This resulted in two floors being heavily involved at any point during the fire. The upward extension was stopped at the 16th floor level, after completely destroying four and one-half floors of the building.

Qui i danni sono un po' più vasti rispetto agli esempi precedenti.
Si tratta comunque di un incendio che è stato domato in 4 ore ma che ha interessato solo 4 piani dell'edificio.
Anche qua parliamo di un incendio più contenuto rispetto a quello del WTC7.

C'è poi un altro caso interessante:

Windsor Tower
Wikipedia - Windsor Tower
Around midnight, on Saturday, February 12, 2005, a fire was detected on the 21st floor. The fire spread quickly throughout the entire building, leading to the collapse of the outermost, steel parts of the upper floors; firefighters needed almost 24 hours to extinguish it. While seven firefighters were injured, nobody was killed in the fire, which was arguably the worst in Madrid's history.

Qua leggiamo che i pompieri hanno impiegato almeno 24 ore per domare l'incendio.
Quindi perchè non è crollato?
Sempre dal link di wikipedia poco sopra leggiamo quanto segue:

It was a very solid building, with a central core of reinforced concrete that resisted the high temperatures of the fire without collapsing.

Ovvero:

Era una struttura molto solida con un nucleo centrale si cemento rinforzato che resisteva alle alte temperatura degli incendi impedendone il collasso.

Più chiaro di così.
Se ne era occupato anche Paolo Attivissimo qua:
http://undicisettembre.blogspot.com/2007/11/zerobubbole-10-la-torre-spagnola-che.html

In particolare, dal link poco sopra, possiamo vedere questa immagine che evidenzia come la parte in acciaio sia assolutamente crollata, ma è il nucleo centrale in cemento che è ancora in piedi e perfettamente visibile:
http://snipurl.com/1ln2cc

Non mi risulta ci siano stati altri incendi che possono essere analizzati in questo contesto.

Conclusioni
Cosa si arriva a concludere?
E' vero che nessun grattacielo in acciaio è mai crollato in seguito ad un incendo.
Ma è altrettanto vero che nessuno grattacielo in acciaio si è reso protagonista di un incendio vasto quanto quello del WTC7.
Ma non è una questione soggettiva.
Trovate un incendio, che ha bruciato per 7 ore, che ha interessato il numero di piani che ha interessato il WTC in una struttura completamente in acciaio.
Se trovate una casistica del genere allora ha senso fare paragoni.

E' come se una persona si vantasse per non aver mai provocato alcun incidente automobilistico. E poi si scopre che non ha mai nemmeno guidato.

Se si pretende che un grattacielo debba crollare, bisogna anche dargliene la possibilità.
Altrimenti si fa la figura dei fessi.

Alla prossima.